CROLLO IN VIA MATRICE. ESPOSTI E DENUNCE: LE MOSSE DEL COMITATO.


La prefettura di Taranto vista da viale Virgilio.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 MARZO 2014
di Nicola NATALE
Il comitato residenti del centro storico non demorde e consegna un esposto alla prefettura di Taranto sulla vicenda del crollo di via matrice. 
A riceverli mercoledì scorso non c’era il prefetto Umberto Guidato ma il capo di gabinetto Cosima Di Stani. L’incontro è stato tutto teso a denunciare “l’immobilismo dell’amministrazione comunale di Ginosa” e a chiedere che la prefettura intervenga per risolvere la problematica agendo su tutti gli enti competenti. 
Il primo obiettivo rimane quello del restringimento della zona rossa, previo incarico di verifica statica affidata a tecnici “con le giuste qualifiche” e non “in conflitto di interessi” rispetto a quanto accaduto negli ultimi tempi nel quadrilatero via matrice-via burrone. 
In pratica si chiede di annullare le ordinanze comunali di sgombero n°1 e 2 del 21 e 22 gennaio scorso, all’indomani del crollo e soprattutto di coinvolgere la protezione civile nazionale nell’opera di rimozione dei tre massi e della casa rimasta in bilico. 
A due mesi infatti la situazione è rimasta tal quale dopo il crollo. 
Ginosa: lo spiegamento di forze dopo il crollo del 21 gennaio 2014
Le richieste del comitato riguardano anche il presidio della zona, lasciata sguarnita ed esposta a furti e vandalismi e l’avvio di un’inchiesta amministrativa per capire quali e quanti lavori siano stati fatti in quel quadrilatero. Capire cioè se la somma dei lavori di rete idrica e fognante e delle ristrutturazioni sia stata la causa o concausa determinante del crollo. Crollo che ha conseguenze gravissime sulla fruibilità del centro storico e della gravina. Ma non si ferma qui l’esposto del 18 febbraio di 6 pagine e alza il velo anche sul possibile conflitto di interessi in capo al tecnico incaricato del c.n.r.. Il tecnico “in quanto consulente del gruppo di operatori turistici del cosiddetto “consorzio” verrebbe a trovarsi in conflitto per i suoi rapporti con i soci del consorzio”. 
Circostanza aggravata dal fatto che ad operare nell’area del crollo resta solo questa figura senza altri incarichi che siano stati dati, per cui non si capisce “chi o cosa debba coordinare”. 
Insomma un pasticcio all’italiana o, come suggerisce l’esposto, una fine regia, che rischia di rimandare alle calende greche la ricostruzione di via Matrice ed il rientro dei residenti nelle loro case. E di far perdere anche il treno dei finanziamenti disposti dal governo in merito alle zone colpiti da disastri naturali. 
Nemmeno la sospensione della tares disposta dall’amministrazione De Palma è sembrata giusta ai componenti del comitato poiché “rimandando i pagamenti si ha l’effetto di concentrare le rate” mentre si chiede “che la tares venga annullata fino alla data di rientro nelle proprie abitazioni”. Il tutto mentre “l’informazione è assolutamente carente, rasentando la disinformazione”. 
Cosa che potrebbe essere corretta “con l’apertura di una pagina web nel sito comunale”. 
Il comitato insomma è più che mai determinato a riprendersi l’uso delle proprie abitazioni, che considera sicure dal punto di vista della stabilità, ancora prima di qualsiasi responso tecnico. 
Per far questo non esisterà a rimettere ai voti dell’assemblea l’invio di una denuncia alla procura della Repubblica, anche se ciò potrebbe allungare ulteriormente i tempi di un intervento risolutore del crollo che molti “non considerano naturale”. 
Nel frattempo nessun intervento a breve è stato annunciato, nonostante la prefettura abbia garantito “il massimo impegno all’interno delle sue competenze”. 
Il tutto con un occhio alla prossima sentenza sugli accessi a mare del 24 marzo che potrebbe far chiudere il sipario sull’amministrazione De Palma già dai prossimi mesi, per effetto della legge Severino. Se ciò accadesse il commissario prefettizio avrebbe già una somma urgenza di cui occuparsi arrivando a Ginosa: il centro storico e l’accesso alla gravina.
post scriptum: maggioranza ed opposizione sono stati assolti sulla vicenda giudiziaria che riguarda gli accessi al mare in località marinella a Marina di Ginosa, nei pressi del villaggio turistico Torre serena. L'esproprio non è stato mai portato a termine e ciò ha comportato l'assoluzione con formula piena. Oggi, 24 marzo, la lettura della sentenza, si dovrà aspettare per le motivazioni.

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